Il Parco nazionale Gran Paradiso si estende su 70.000 ettari di territorio e comprende tre centri visitatori, a Cogne, Valsavarenche e Rhêmes-Notre-Dame.

Da non perdere, a Cogne, il giardino alpino paradisia   soprattutto a luglio, quando molte delle oltre 1.000 specie del giardino sono in piena fioritura.

La storia del Parco nazionale Gran Paradiso è legata alla protezione dello stambecco. Nel 1856, infatti, il re Vittorio Emanuele II dichiarò queste montagne riserva reale di caccia e salvò così lo stambecco dall’estinzione.

Lo stambecco, simbolo del parco, è piuttosto confidente e si incontra facilmente al pascolo. I maschi, riconoscibili dalle lunghe corna ricurve, vivono in piccoli gruppi, mentre le femmine, dalle corna più corte, restano con i piccoli.

Il camoscio è molto comune, ma assai più schivo e difficile da osservare.

Altro protagonista del parco è la marmotta, simpatico roditore che scava lunghe gallerie per sfuggire ai pericoli e preparare il letargo invernale.

Tra gli uccelli sono rappresentati i rapaci, come l’aquila reale, e molti piccoli passeriformi.

Acquisizioni recenti del parco sono il gipeto, grande avvoltoio scomparso nel 1912 e tornato sulle Alpi e la lince, piccolo predatore.